Cos’è un ponteggio da cantiere?

 

Storia

L’uso dei ponteggi risale alla preistoria, come testimoniato dalle grotte paleolitiche di Lascaux nel sud-ovest della Francia dove i ponteggi vennero usati dai primitivi per dipingere i loro famosi murali oltre 17.000 anni fa. Usati dai faraoni egiziani per gli edifici associati alle piramidi e più tardi, nel Medioevo, pare che alcuni monaci furono addestrati come operai specializzati nei ponteggi per costruire abbazie e chiese. Prima dell’introduzione dei tubi di metallo, nei primi anni del 1900, erano ampiamente rami e assi di legno o bambù collegati con funi, chiodi e giochi di incastro. Tra i più celebri ponteggi della storia, si ricorda quello realizzato da Michelangelo per la costruzione della cupola della Basilica di San Pietro in Vaticano. La pratica di utilizzare tubi legati con corde di canapa (canapa) è ancora utilizzata in tanti paesi orientali. Dopo la seconda guerra mondiale, nel programma di ricostruzione delle aree bombardate in tutta Europa, i ponteggi divennero largamente diffusi.

Cos’è un ponteggio

Il ponteggio (o impalcatura) è una struttura reticolare provvisionale (limitata nel tempo) provvista in genere di impalcati. Il ponteggio è una parte molto importante della costruzione e la sua presenza è necessaria per tutti i lavori in quota ad altezza superiore a 2 m., poiché evita la caduta di uomini e oggetti dall’alto.  Il ponteggio è una struttura che può essere costituita da legno, alluminio, acciaio ecc. Utilizzata attorno all’edificio per posizionare le merci o aiutare gli operai ad accedere alle sue diverse parti.

Sono molto importanti per la loro funzione non sono nelle lavorazioni ma soprattutto per la tutela del personale che ci lavora sopra. Per queste ragioni, è necessario che l’installazione sia eseguita da figure specializzate, che assicurino una realizzazione perfetta secondo progetto fornito da tecnico abilitato e che garantisca l’incolumità degli operai che andranno a lavorare sui ponteggi.

  

Tipologie di ponteggi

 

Ponteggi tradizionali fissi:

  • Ponteggi a tubo e giunto (PTG)
  • Ponteggi a telai prefabbricati (PTP)
  • Ponteggi multidirezionali (a montanti e traversi prefabbricati) (PMTP)

Ponteggi elettrici:

  • Ponteggi elettrici autosollevanti (sistema pignone e cremagliera)
  • Ponteggi sospesi (a fune)

     

 

PONTEGGIO A TUBO-GIUNTO      

E’ uno dei sistemi più vecchi. Il ponteggio viene assemblato collegando tubi attraverso dei giunti e fissandoli nella posizione desiderata. Altamente modulabile, in quanto permette di collegare i tubi di diverse lunghezze, quindi a qualsiasi distanza ed in qualsiasi posizione (fisicamente possibile).

Pro: utilizzo praticamente in tutte le circostanze, in quanto permette l’adeguamento della struttura ad ogni tipo di facciata o manufatto, anche dalle forme particolari ed irregolari;

Uso: universale (costruzione, restauro, industria, spettacolo, etc.) particolarmente adatta a strutture con limitati metri quadrati per la laboriosità del montaggio.

Contro: necessaria manodopera specializzata, necessaria complessa documentazione

  • Autorizzazione ministeriale e relazione tecnica del fabbricante,
  • Schema/progetto del ponteggio Disegno esecutivo firmato dal capo cantiere,
  • Progetto, relazione di calcolo e disegni firmati da tecnico abilitato
  • Progetto del castello di servizio Relazione di calcolo e disegno firmato da tecnico abilitato
  • Documento attestante esecuzione ultima verifica del ponteggio
  • M.U.S. (Piano di montaggio, uso, trasformazione e smontaggio dei ponteggi).
  • Attestato di avvenuta formazione ed informazione dei lavoratori al montaggio e lo smontaggio dei ponteggi

Tempi di montaggio, smontaggio molto più lunghi. Movimentazione e controllo parti del ponteggio più complicato e lungo a causa del grande numero di pezzi.

  

PONTEGGIO FISSO A TELAI PREFABBRICATI       

Il ponteggio viene assemblato collegando dei telai metallici di altezza e profondità standard sulle quali si fissano le assi ed i parapetti.

Pro: la sua rapidità e facilità di montaggio lo rende la struttura più comunemente utilizzata, anche perché i tempi di montaggio risultano più corti e la manodopera può seguire più semplicemente il progetto.

Uso: particolarmente adatto per la ristrutturazione e per la costruzione di stabili su terreni regolari e non accidentati.

Contro: ponteggio poco versatile, i moduli con misura fissa non permettono infinite configurazioni e il contornare strutture irregolari.

Necessaria manodopera specializzata, necessaria vasta documentazione

  • Autorizzazione ministeriale e relazione tecnica del fabbricante,
  • Schema/progetto del ponteggio Disegno esecutivo firmato dal capo cantiere,
  • Progetto, relazione di calcolo e disegni firmati da tecnico abilitato
  • Progetto del castello di servizio Relazione di calcolo e disegno firmato da tecnico abilitato
  • Documento attestante esecuzione ultima verifica del ponteggio
  • M.U.S. (Piano di montaggio, uso, trasformazione e smontaggio dei ponteggi).
  • Attestato di avvenuta formazione ed informazione dei lavoratori al montaggio e lo smontaggio dei ponteggi

 

PONTEGGIO A MONTANTI E TRAVERSI PREFABBRICATI (MULTIDIREZIONALE)    

Il ponteggio viene assemblato collegando tubi metallici verticali ai quali è applicato un “dischetto” con diversi fori nel quale possono essere collegati i tubi orizzontali/diagonali di diverse misure. E’ una tipologia di ponteggio che si posiziona a metà tra le i telai prefabbricati e il tubo e giunto.

Pro: Ha un’ottima duttilità ed adattabilità. I tempi di montaggio si inseriscono in una posizione intermedia rispetto ai precedenti sistemi, la manodopera specializzata deve seguire il progetto.

Uso: oggi largamente usato, particolarmente adatto per la ristrutturazione e per la costruzione.

Contro: il prezzo di acquisto è superiore, movimentazione e controllo parti del ponteggio complicato e lungo a causa del grande numero di pezzi. Necessaria manodopera specializzata, necessaria vasta documentazione

  • Autorizzazione ministeriale e relazione tecnica del fabbricante,
  • Schema/progetto del ponteggio Disegno esecutivo firmato dal capo cantiere,
  • Progetto, relazione di calcolo e disegni firmati da tecnico abilitato
  • Progetto del castello di servizio Relazione di calcolo e disegno firmato da tecnico abilitato
  • Documento attestante esecuzione ultima verifica del ponteggio
  • M.U.S. (Piano di montaggio, uso, trasformazione e smontaggio dei ponteggi).
  • Attestato di avvenuta formazione ed informazione dei lavoratori al montaggio e lo smontaggio dei ponteggi

 

PONTEGGIO MOBILE (ELETTRICO-AUTOSOLLEVANTE)   

Ponteggio costituito da gruppi di sollevamento elettrici (1 o più) collegati a moduli verticali (traliccio colonna) ed elementi orizzontali (travi). Ponteggio modulare che può avere dimensioni molto piccole con 1 gruppo di sollevamento (monocolonna) o lunghezze della piattaforma importanti con 2 gruppi di sollevamento (bicolonna). Permette di lavorare anche su strutture irregolari grazie alla possibilità di costruire parti telescopiche con tubi che fuoriescono dalle travi orizzontali, sulle quali costruire dei piani di lavoro addizionali.

Pro: sono macchine progettare e costruite secondo le norme europee che garantiscono la sicurezza nell’uso, la velocità nel montaggio/smontaggio (i tempi vengono ridotti di 1/3 rispetto ai ponteggi tradizionali). Permettono di trasportare persone e materiali. La movimentazione viene comandata da quadro elettrico e permette di salire e scendere senza sforzo. Le lavorazioni sono rese confortevoli e rapide consentendo di fermare la macchina esattamente nel punto dove serve lavorare. Permettono di raggiungere altezze anche molto elevate senza aumentare in modo proporzionale il costo di montaggio. Essendo macchine non necessita progettazione e vasta documentazione. E’ possibile proteggere l’eventuale caduta di materiali applicando delle mantovane di protezione.

Uso: prevalenza su edifici più alti o con dimensioni importanti.

Contro:  Non convenienti  per l’uso su strutture piccole e basse. Non sempre riescono a contornare qualunque forma irregolare delle strutture. Per la movimentazione va previsto il carico/scarico da camion dei gruppi di sollevamento che hanno un peso di circa 900 kg.

 

PONTEGGIO SOSPESO SU FUNI 

Ponteggi costituiti da una piattaforma modulare sorretta da funi e movimentata da argani elettrici. Hanno la necessità di avere una struttura piana (generalmente sul tetto) sulla quale installare la struttura che sostiene la macchina (travi, contrappesi e fissaggi).

Pro: il montaggio è veloce non dovendo applicare ancoraggi. Il peso della piattaforma è molto contenuto. Permettono di raggiungere altezze e strutture complesse per la loro ubicazione. Ideali in tutte quelle circostanze dove il montaggio dal basso diventa complicato se non impossibile.

Uso: manutenzioni leggere, lavaggio vetri, dighe.

Contro: essendo sorrette da funi sono in continuo movimento, cosa che rende necessaria manodopera esperta ed utilizzatori un po’ audaci. Non permettono carichi importanti e lavorazioni che presuppongono forza di spinta